La scherma non vedenti

La scherma per non vedenti è nata in maniera assolutamente casuale, durante una lezione del Maestro Giancarlo Puglisi  ad una sua allieva master. Entrambi impegnati in un  esercizio ad occhi chiusi, pensarono di far provare lo stesso esercizio ad un amico non vedente e si resero conto subito della fattibilità.

Da lì è cominciato tutto., Non c’era bisogno neanche di inventare nuove regole, ma era sufficiente lavorare su quelle già esistenti e apportare alcuni accorgimenti per favorirne la pratica da parte dei disabili visivi.

Da Quella che sembrava solo una scommessa, nel 2010, è nato un progetto che  dalla città di Modica si è ampliato incontrando il favore di altre società a Bologna, Milano e poi Roma.

Nel 2011 le prime sperimentazioni in tornei dedicati e, da subito, è arrivato l’interesse della Federazione Italiana Scherma.

Il successo ottenuto ha promosso la scherma non vedenti  ad attività agonistica e, nella stagione 2013/2014 sono state organizzate le prime gare nazionali ufficiali valide per la qualificazione ai primi Campionati Italiani Assoluti di scherma per non vedenti ad Acireale.

Da allora si è vista una notevole crescita sia al livello tecnico, sia nei numeri degli atleti iscritti alla FIS.

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